Stagione 2009-2010
In abbonamento
• The kitchen
• L'inquilina del piano di sopra
• L'importante è vincere. Senza partecipare
• Romeo e Giulietta s'amavano eccome
• Ricette d'Amore
• Nemico di classe
• Secondo me
• Un piccolo gioco senza conseguenze
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| DAL 6 OTTOBRE AL 1 NOVEMBRE 2009 |
The Kitchen Company presenta
32 giovani attori
The kitchen
di Arnold Wesker - regia Massimo Chiesa

Una interminabile e faticosissima giornata lavorativa all’interno della cucina di un ristorante, con
la sua vita frenetica, i suoi ritmi sincopati che si ripetono ogni giorno uguali, le sue storie d’amore
difficili e travagliate.
Un testo straordinario e una vera e propria sfida teatrale: 32 attori in scena.
Un testo degli anni Sessanta dalla scrittura fresca e dinamica e quanto mai attuale nella difficile
situazione lavorativa dei nostri giorni.

The Kitchen, commedia di Arnold Wesker, riscuote successo in tutto il mondo da 50 anni.
Nelle sue note Wesker scrive che se per Shakespeare il mondo è un palcoscenico, per lui il mondo è una cucina. E così è.
L’azione di The Kitchen si svolge in una cucina di un grande ristorante londinese, nel 1950. Sulla scena interagiscono 14 cuochi, 12 cameriere, 1 cameriere, 3 lavapiatti, il proprietario del ristorante e un vagabondo che si intrufola alla ricerca di un po’ di cibo.
Lo spettacolo inizia con il risveglio della cucina alle 7 del mattino e termina poco prima del servizio di sala per la cena. Quasi una giornata passata all’interno di una cucina che sforna ogni giorno 4.000 portate, dove la qualità del cibo conta poco, dove si incontrano uomini e donne di diverse provenienze, dove nasce l’amore e l’odio, dove l’avidità di denaro la fa da padrona, dove ci sono avance sessuali non richieste, dove le piccole ruberie sono all’ordine del giorno, dove nascono e muoiono in un attimo risse e litigate furibonde, dove il più forte prevale sul più debole, dove inevitabilmente il razzismo serpeggia, dove assistiamo alla lotta per elevarsi da una classe sociale ad un'altra, dove la speranza per un futuro migliore viene schiacciata dalla certezza di un futuro peggiore, dove si parla della pena di morte, dove la qualità delle cose non ha più importanza, dove non c’è il tempo per instaurare un’amicizia, dove l’assenteismo è cosa quotidiana, dove le scenate di gelosia e le litigate futili rallentano il lavoro, dove la sicurezza sul lavoro non si sa cosa sia, dove impera la slealtà, dove essere sbruffoni serve a imporsi sugli altri, dove è impossibile sognare, dove il ricordo recente della seconda guerra mondiale non serve ad evitare altri conflitti, dove bere alcol è l’unica via di uscita per una vita grigia, dove l’aiutare gli altri non è cosa comune.
Insomma, di questo e di molto altro tratta “The Kitchen”, e se anche i temi possono far pensare ad un dramma questo testo è sicuramente una commedia. Si può anche ridere o sorridere delle nostre disgrazie e in questo Wesker è un vero maestro.
Il cast è composto da alcuni tra i più talentuosi giovani attori diplomatisi da poco all’Accademia Silvio D’Amico.
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