
La sede del Dopolavoro appartiene alla primissima fase di attività progettuale del Mazzoni, all'interno della Sezione Lavori e Costruzioni delle Ferrovie. Non si ravvisano infatti in quest'opera le successive suggestioni futuriste ( aderì al movimento solo nel 1933) che permengono in alcune importanti stazioni ferroviarie italiane da lui realizzate, come ad esempio quella di Firenze.